CHI SIAMO
Cominciamo col dire cos’è il teatro in generale. Il teatro disciplina la mene e proprie azioni in un tempo e in uno spazio. Attraverso alcune tecniche estrapolate dall’arte teatrale impariamo a conoscerci meglio, a lavorare su noi stessi, a scoprire alcune potenzialità e a rapportarci in maniera più “efficace ” con l’ altro. Il nostro laboratorio teatrale, anche se siamo all’inizio dell’attività, ha come scopo di prendere a prestito le tecniche e la metodologia dell’arte teatrale ed è occasione per noi partecipanti, provare e metterci in gioco, per tentare di scoprire, superare, accettare, migliorare alcuni aspetti della nostra personalità. Gli elementi che compongono l’arte teatrale sono: il testo, la recitazione, la scenografia, le luci, i costumi, il trucco, e la regia, a differenza delle altre forme di spettacolo, il teatro prevede la presenza fisica degli attori e degli spettatori nello stesso tempo e nello stesso luogo, per cui non si può pensare al teatro solo come un risultato finale di uno spettacolo prodotto da un gruppo di persone, perciò il nostro scopo è quello di rendere i nostri incontri divertenti e allegri, per rompere più possibile la monotonia del quotidiano. Prima di far parte dell’associazione culturale Pentart..e.., ho avuto l’ approccio con il teatro in vari periodi, iniziando all’interno della Parrocchia, con la preparazione della Cresima e preparando con i ragazzi musical sacri. In seguito, mi è capitato di preparare con i ragazzi di Albanella, commedie teatrali, inserendoli nel programma dell’estate Albanellese, anche su invito del Sindaco Dott. Giuseppe Capezzuto, che ha sempre apprezzato e seguito con interesse le nostre serate teatrali, tanto che nell’estate 2008, ci ha premiato con una targa dedicata al nostro gruppo teatrale “Artisti per caso”. Quest’anno le cose sono cambiate di molto, dopo tre anni i ragazzi del teatro estivo, sono cresciuti, hanno preso altri impegni, altri interessi, ma nonostante tutto, cercherò di coinvolgerli in altre manifestazioni programmate dalla nostra associazione culturale “Pentart ..e… La sezione teatro curata dalla sottoscritta Zito Pia, in questo periodo si sta dedicando alla realizzazione di una commedia all’italiana dal titolo “Non ti conosco più” di Aldo De Benedetti” La compagnia teatrale della nostra associazione è composta da 9 personaggi attori e alti personaggi che concorrono alla realizzazione della commedia, come sceneggiatori, costumisti, trucco, regia, insomma tutto ciò che occorre per mettere in scena una commedia. I personaggi della commedia, sono interpretati in ordine di apparizione da:

Paolo Malpieri Farsetti Vincenzo Avvocato
Luisa Maria De Rosa Moglie di Paolo
Alberto Spinelli Renato Violento Medico Psichiatra
Francesca Sofia Lettieri 1ª cameriera
Adele Adele Gaudiano 2ª cameriera
Francesco Antonio Di Filippo Maggiordomo
Clotilde Sofia Maria Gorrasi Zia di Luisa
Evelina Tiziana Capozzoli Figlia di Clotilde
Silvia Bandelli Rosita Capozzoli Segretaria

NON TI CONOSCO PIU’ di “Aldo De Benedetti”
La commedia che noi ambientiamo a fine anni settanta, narra la vicenda matrimoniale di Luisa e Paolo Malpieri. Un mattino, a mogliettina non riconosce più il consorte, come per un’inspiegabile amnesia. Paolo chiama il professore Alberto Spinelli, psichiatra e inizia la diagnosi del caso. Luisa scambia il professore per il marito e contemporaneamente tratta Paolo ( il marito) come un ingombrante sconosciuto. La relazione prosegue tra l’assecondare la patologia della donna, come consiglia la scienza e il disagio del marito che si vede portar via il ruolo di coniuge da Alberto ( il medico). Equivoci, un malizioso tric-a-trac notturno per un posto nel talamo; l’improvvisa visita di zia Clotilde dall’Inghilterra in compagnia della propria figlia Evelina, assurda coppia di scocciatori che movimenta il già complesso menagè familiare,; l’inevitabile cotta del professore per la bella smemorata e la disperata difesa di Paolo; infine lo sciogli-vicenda imprevisto che chiama in scena una disinibita e procace dattilografa, causa prima del “Non ti conosco più”. Scritta nel 1932, l’epoca detta dei “telefoni bianchi”, ovvero della borghesia benestante, la commedia è la formalizzazione dell’unione coniugale da difendere a ogni costo. La malizia esiste, ma è solo sfiorata; il tradimento è possibile forse desiderato, ma non viene consumato: è un vorrei ma non posso in attesa di tempi migliori. Tutto questo ci induce a vedere i personaggi con un filo di tenerezza, per come sembrano vivere la realtà particolare del loro mondo, apparentemente così lontano dalla vita quotidiana a cui la nostra società ci ha ormai abituati. De Benedetti analizza e porta alla ribaltala crisi della borghesia, partendo da una coppia “felicemente sposata”, dove i rapporti sembrano all’apparenza perfetti, ma in realtà sono già svuotati e impigriti nei sentimenti e nelle passioni. Aldo De Benedetti, nato a Roma nel 1892 e morto nella stessa città nel 1970, ha scritto 23 commedie e soggetti e sceneggiature per 120 film. E’ uno più importanti esponenti del teatro d’evasione nel periodo fra le due guerre mondiali. Dal 1938 si dedicò al cinema, anche se il suo nome non poté comparire nelle locandine del film, perché di origine ebraica. Il teatro italiano, nel periodo fascista, fu chiamato il teatro dei “telefoni bianchi” dove la presenza di un telefono bianco in scena stava ad indicare l’adesione alla modernità della classe media rappresentate in commedia stereotipate incentrate prevalentemente su trame basate sul classico triangolo amoroso, il cui fine era primariamente quello di svagare e divertire il pubblico e non di indottrinarlo politicamente. Tornò al teatro solo dopo la fine della guerra, con commedie di stile pirandelliano. Tra le numerose opere di De Benedetti ricordiamo: Una dozzina di rose scarlatte (1936), l’uomo che sorride (1935), Trenta secondi d’amore (1937), Lo sbaglio di essere vivo (1945),La donna bianca (1931), Buonanotte , Patrizia ! (1956), I figli di nessuno (1951), Catene (1951), Gli uomini, che mascalzoni (1932 e tanti altri che non sto qui a citare.

La nostra Associazione culturale, spazia in vari campi sociali, alcune consolidate nel tempo, come il coro delle voci bianche, i piccoli cantori di Albanella, iniziato nell’anno 1998. Per ora è tutto, arrivederci al prossimo aggiornamento, sulla sezione teatro del sito www.Pentarte.org.; non appena sarà possibile porteremo a conoscenza le date della rappresentazione teatrale. Ciao a tutti.



12/03/2010

per vedere le foto della commedia teatrale "non ti conosco più" di Aldo de Benedetti clikka qui


12/03/2010

per vedere il video della manifestazione estiva "La sposa si racconta" clikka qui


02/02/2010

L'esordio del 31/01/2010 è stato un successo, in quanto la partecipazione all'evento è stata numerosa e anche le esibizioni sono state acclamate calorosamente dal pubblico.


02/02/2010

Il giorno 14 febbraio 2010 alle ore 21:00 presso il Centro Sociale, sito in via Ponte Fornace di Albanella, si terrà la replica della commedia teatrale "Non ti conosco più" di Aldo De Benedetti.
Non mancate!


08/01/2010

Il giorno 31 gennaio 2010 alle ore 21:00 presso il Centro Sociale, sito in via Ponte Fornace di Albanella, si terrà la rappresentazione della commedia teatrale "Non ti conosco più" di Aldo De Benedetti.
Non mancate!


11/05/09

Per visualizzare le scene della commedia "non ti conosco più" clikka sui seguenti link:
link 1 / link 2


29/04/09

Per visualizzare le foto della commedia "Non ti conosco più" clikka qui


25/04/09

Si Avvisano i protagonisti partecipanti alla sezione Teatro che gli incontri si terranno di martedì alle ore 21:00 presso il locali della sede dell'associazione Arcobaleno in località Borgo San Cesareo.
Il lettore è pregato di divulgare l'avviso alle persone interessate.. Non mancate!


Associazione Culturale PentArt...e...
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